Facciamo un salto nel passato, al principio del XVI secolo, nella corte inglese dei Tudor.
Enrico VIII di Tudor viene sempre dipinto come un monarca crudele e severo, con una personalità aggressiva, quasi paranoica. Uomo tendente all’obesità e amante della buona cucina, soprattutto se ben oliata e speziata. Famoso per i suoi stravaganti rapporti con le donne: come tutti sappiamo, infatti, ebbe 6 mogli.
La storia lo ricorda per avere causato lo scisma dalla chiesa Cattolica e la nascita della chiesa Anglicana.
Gli amanti del gossip immaginano invece trame degne della migliore soap-opera contemporanea.
Noi preferiamo ricordare l’uomo rinascimentale, di grande cultura e con la smania, spesso velleitaria, di creare composizioni artistiche. Lo pensiamo dunque dopo una giornata fra i doveri di corte, la sera, davanti ad un focolare, con i cani sdraiati ai suoi piedi, intento a scrivere musica.
Quello che ora vi proponiamo è l’unico brano che oggi con certezza gli si possa attribuire.
Pastime

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