Ci trasferiamo con la fantasia alla fine del 1500. Siamo in Italia. Un soldato di ventura, un mercenario tedesco, danaroso, cerca di ottenere le grazie di una bella dama per soddisfare le proprie voglie, cantandole una canzone sotto la finestra. Non parla bene: il suo italiano ha un accento molto marcato e grottesco. Ciò non gli impedisce di avventurasi in “doppi sensi” che alludono all’accoppiamento e alla sua capacità amatoria.
Autore di questa “Canzone Villanesca” è il belga Orlando di Lasso, considerato il maggiore compositore del XVI secolo.
“Matona mia Cara”.

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