La melodia del brano che eseguiremo tra poco deriva direttamente da un canto di una piccola tribù di indiani americani, gli Hupa. Nel 1850, quando furono scoperti, vivevano in una remota valle della California del Nord, oggi ai confini con l’Oregon. Il dialetto originale, gutturale e duro, era difficile da interpretare. Le parole che utilizziamo noi “visi pallidi”, oggi, risentono della nostra cultura.
Immutata nel tempo è invece l’intensità della melodia, tipica, quasi sospesa, e dei cori in risposta che, oggi come allora, creano forti suggestioni.
Down to the river to pray.

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