Francesco

Francesco150X225Dall'età di sette anni mi sono accostato allo studio del pianoforte classico, grazie a lezioni private individuali presso il maestro Alexandra Petrucci. Suono tutt'oggi, da autodidatta e ho partecipato a diversi saggi e concerti di musica classica e sacra. Mi sono accostato alla musica corale all'età di dieci anni, studiando canto.
Da tre anni mi dedico al canto lirico barocco e rinascimentale come controtenore presso diversi insegnanti e scuole, con i maestri: Alessandro Quarta, Maria Tomassi, Alessio Quaresima Escobar.
Dal 2009 sono uno dei membri del coro di Mons. Marco Frisina, come corista tenore e organista.
In occasione del Santo Natale, partecipo come pianista a una celebrazione presso il Ministero delle politiche agricole forestali e alimentari.
Da due anni impartisco lezioni di teoria e pianoforte, in privato.
Attualmente frequento il corso di "CANTO RINASCIMENTALE E BAROCCO" presso l'Istituto di studi musicali Briccialdi di Terni, seguito dal mezzo-soprano Gloria Banditelli.

Marco

Marco150X225Laureato in matematica, ma bancario per caso (e per necessita'), forse proprio a causa di questo scollamento ho molte passioni.

Innanzi tutto la mia famiglia (una sola moglie, Grazia, e due splendide figlie, Giorgia e Sara).

E poi i viaggi, compatibilmente con le disponibilita' economiche che in pochi anni sono passate da due stipendi in due a uno stipendio in quattro e se non bastasse e' arrivato pure l' Euro; e ancora le camminate in montagna, la fotografia (rigorosamente analogica), i formaggi e, ovviamente, la MUSICA!
Fin da piccolo ascoltare la musica mi incantava e mi ammutoliva, poi in terza media la chitarra che ho strimpellato per qualche anno, abbandonato per oltre trenta e ripreso da poco, prima che l'artrosi mi blocchi le mani. Ascolto soprattutto il rock romantico anni settanta (ora chiamato progressive), Genesis in testa, e da poco sto approfondendo la musica classica, Bach in particolare.

Il primo approccio con il canto corale e' stato nel lontano 1978 col CoroAnaRoma di Lamberto Pietropoli. L'incontro con Lamberto mi ha stregato! Ricordo ancora la prima prova, che terminai stremato e con i muscoli doloranti per tutta l'energia che mi aveva tirato fuori in due ore scarse di canto. Ancora oggi, che lui non c'e' più, ricordo la sua magia nell'armonizzare qualsiasi cosa in pochi minuti, la sua passione ed il suo sguardo magnetico.
E cerco di riversare i suoi insegnamenti in questa nuova esperienza con i vecchi e nuovi amici dei DODECAFONICI!

 

StefanoDon

Don150X225Sono romano de' Roma, nato all'ombra del cupolone.

Forse è per questo che mi ritrovo a fare il prete, e precisamente il parroco nella parrocchia di S. Elena, zona Pigneto, in piena movida.

Figlio di coristi, ho respirato il canto corale fin da bambino: non so nulla della musica moderna, ma conosco tutto del coro della SAT, (e altri ancora ... ).

Appena maggiorenne sono entrato nel coro ANA, e cresciuto alla scuola di quel maestro che si chiamava Lamberto PIETROPOLI.

Così nel 2007, con altri amici, ho dato vita ai Dodecafonici, esperienza entusiasmante nonostante i nostri mediamente prossimi 50 anni.

Il nostro nome ancora si accorda troppo con quello che riusciamo a produrre, siamo incamminati sulla strada giusta ma questo, se state leggendo queste poche righe, lo pensate anche voi!

Bruno

Bruno150X225Milanese di nascita e romano di adozione; sono felicemente sposato con Cristina e ho due figli meravigliosi, Mattia e Flavia.

Ai tempi del liceo ho iniziato a suonare la chitarra e a cantare con Filippo e Paolo, amici di sempre.  

A diciotto anni sono entrato nel coro ANA, allora diretto da Lamberto Pietropoli, e, come gli altri fortunati miei giovanissimi colleghi, sono rimasto folgorato dall'approccio del grande maestro. Ho imparato da lui ad amare le atmosfere, i riverberi, le sfumature rubate, le dissonanze guidate, le anticipazioni e i giochi delle voci. Ogni angolo o volta di pietra o di legno era  perfetto per provare accordi: magari solo pochi attimi, per lasciare un suono.

Oggi passati i 50 anni,  mi piace e ascolto ogni tipo di musica, prima fra tutte il prog inglese degli anni '70: ho suonato a lungo la musica degli amati Genesis (basso e chitarra) e ora mi cimento con Sting. Seguo mia figlia Flavia, giovane violista, nei suoi concerti d'orchestra, e mio figlio Mattia, metallaro, con cui mi pregio anche di aver suonato in varie occasioni.

Da quando abbiamo messo in piedi i Dodecafonici mi trovo ad avere lo stesso entusiasmo di allora, con un poco più di maturità, e qualche anno in più di musica nelle orecchie. Oggi in più posso partecipare alla scelta dei brani e dei criteri di direzione, ma lo spirito del ragazzino affascinato dal potere della musica, alla fine, vince sempre!

Stefano

Stefano150X225Stefano Piattella nasce musicalmente nel 1966 quando, con una chitarrina regalatagli dai genitori, inizia a strimpellare la nota canzone “una bambolina che fa no no no” di Michel Polnareff.

Dopo alcuni anni, durante i quali approfondisce lo studio della chitarra da autodidatta, nel 1975 forma il gruppo rock “Manifesto Murale” con il quale produce sia musica originale che cover di note band. L’esperienza si chiude alla fine degli anni ’70 ma prosegue per altri due anni con l’amico Paolo Santerini insieme al quale sperimenta brani musicali di vari periodi per chitarra e flauto.

All’inizio degli anni ’80 nasce uno spiccato interesse per la voce e per il canto a cappella che lo portano ad entrare prima, nel coro del CAI di Roma dove incontra Stefania che diventerà sua moglie, per passare poi, nel 1982, al Coroanaroma sotto la magistrale direzione del Maestro Lamberto Pietropoli.

Nel frattempo, si laurea in Ingegneria elettronica con una tesi, guarda caso, proprio sulla progettazione di una scheda per la sintesi del suono.

Si giunge così al 2007 quando, insieme ad alcuni coristi di vecchio corso, decide di costituire il complesso vocale de “I Dodecafonici”.

Riccardo

Riccardo150X225

Romano e orgogliosamente romanista, ho nutrito una grande passione per il canto fin dalla tenera età della scuola elementare, quando presi parte di un piccolo coro che riuscì a vincere un Festival rivolto a numerose classi di diverse scuole romane.

Ho proseguito la passione per il canto e per la musica fino alla scuola media, al termine della quale ero seriamente desideroso di iscrivermi al Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma.
Alla fine, però, seguii un'altra grande passione, le materie scientifiche.....ed oggi esercito con soddisfazione la professione di Ingegnere nel campo dell'energia elettrica.

Ma il canto mi è rimasto nel cuore, così tanto da spingermi, ad inizio 2012, a cogliere al volo l'opportunità di unirmi ai bassi di un coro misto formatosi circa un anno prima tra colleghi della mia stessa azienda.

Dopo 2 anni pieni di attività con gli amici del coro misto, ecco, però, che mi si presenta un'ulteriore grande occasione...quella di entrare a far parte dei Dodecafonici.....ed è così che, dall'inizio del 2014, mi ritrovo a vivere questa bellissima e sfidante esperienza, che non solo mi sta consentendo di approfondire ancor di più la passione per il canto corale, ma mi ha già dato l'opportunità di conoscere degli splendidi amici....

"La mia idea è che c'è musica nell'aria, musica tutto intorno a noi; il mondo è pieno di musica, e tu semplicemente ne prendi quanto ne necessiti" (Edward Elgar)

Claudia

Le cose più belle, spesso, avvengono quando meno te l'aspetti.

Leggemmo per la prima volta il nome di Claudia come armonizzatrice di "Maramao perché sei morto", su uno spartito.

Il brano lo avevamo ascoltato dai "Voceversa" e ci era piaciuto moltissimo. Così appena possibile lo inserimmo nel nostro repertorio. Con Maramao qualcosa nella nostra musica e nei nostri concerti è cambiato.

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Ancora inconsapevoli delle piacevoli conseguenze cercammo di contattare Claudia grazie anche ai potenti mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione, e ci presentammo chiedendole se, oltre a quella elaborazione, ne avesse altre. Ci mandò "Vengo anch'io e "la Vecchia Fattoria".

Poi la invitammo per un nostro concerto di Natale.
 

Ecco, tutto iniziò così. 

 

Oggi abbiamo diversi brani scritti o arrangiati da lei. Qualcuno proprio per noi.

Le sue elaborazioni sono brillanti e gradevoli, e si adattano magnificamente al nostro modo di cantare. Chi ci ascolta le ama.

Abbiamo anche conosciuto e apprezzato il coro in cui canta, il "Viva Voce" di Donnas (AO), e con loro abbiamo cantato più volte. 

Direttore

Non siamo mai riusciti a metterci d'accordo sull'adozione di un direttore "vero": forse per il numero esiguo di componenti che fin dall'inizio ha caratterizzato la nostra formazione, o più probabilmente perché ognuno di noi voleva lasciare qualcosa di sè nei brani che eseguivamo. Abbiamo quindi stabilito, quasi all'unanimità, di fare autogestione. I brani ce li dirigevamo da soli, un po' per uno. Ci piace variare, e dare impronte diverse alle esecuzioni: nessuno di noi è mai stato un direttore vero, ma credevamo fermamente che tanti “mezzi” facessero ben più di un “intero!”. Questo accadeva quando eravamo 'tanti'.

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Quando ci siamo ridimensionati agli attuali sei, abbiamo messo sul tavolo una importante scommessa: cantare senza direttore.

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